Come posare un rivestimento per facciata in WPC?
Orditura, intercapedine d'aria, posa verticale o orizzontale, fissaggio invisibile, giochi di dilatazione, angoli e finiture: tutte le fasi per posare il rivestimento facciata WPC MEZZO, spiegate passo dopo passo.
Come funziona una facciata ventilata in WPC?
Un rivestimento per facciata in WPC copre il muro senza toccarlo: le doghe sono avvitate su un'orditura di listelli e dietro di esse circola l'aria, in un'apposita intercapedine. È il principio della cosiddetta facciata ventilata, che protegge il muro e prolunga la vita della facciata. Con una buona preparazione, la posa è alla portata di un hobbista esperto.
Un muro piano e impermeabile
Che si tratti di muratura o di una struttura in legno, il supporto deve essere piano, verticale e impermeabile all'acqua. Il rivestimento veste e protegge la facciata, ma non sostituisce l'impermeabilizzazione del muro.
Un'orditura ventilata
Listelli in legno fissati al muro, distanziati al massimo di 44 cm, sostengono le doghe e lasciano almeno 20 mm d'aria tra il muro e il rivestimento.
Doghe a incastro
Le doghe MEZZO si incastrano con il sistema maschio-femmina (linguetta e scanalatura) e si avvitano in un'apposita tacca. La doga successiva copre la vite: nella parte corrente della facciata, nessun fissaggio resta a vista.
I sei numeri da ricordare
Fanno fede le istruzioni di posa
Tutte le misure di posa indicate in questa guida provengono dalle istruzioni MEZZO. Le tenga a portata di mano durante i lavori: scarichi le istruzioni di posa MEZZO (PDF).
Quali sono le caratteristiche della doga MEZZO?
MEZZO è una doga per rivestimento facciata in legno composito coestruso, avvolta su tutti e quattro i lati da uno strato protettivo. La faccia a vista, spazzolata e opaca, presenta due scanalature decorative che creano un effetto a doghe distanziate, senza lasciar filtrare lo sguardo.

Un guscio protettivo su tutta la doga
Il legno composito, spesso chiamato WPC (Wood-Plastic Composite, «composito legno-plastica»), unisce fibre di legno e un polimero. Nel caso di MEZZO: 60% di fibre di legno, 30% di polietilene ad alta densità (HDPE) e 10% di additivi. La doga è prodotta a partire da scarti riciclati.
La coestrusione avvolge l'anima della doga in uno strato di polietilene, che resiste ai raggi UV, all'umidità e alle macchie e limita lo scolorimento. Idrorepellente e imputrescibile, la doga resiste anche a funghi e insetti.
| Caratteristica | Doga MEZZO |
|---|---|
| DimensioniCaratteristica | Doga MEZZO23,5 × 178 mm, lunghezza 2,20 m |
| Larghezza utileCaratteristica | Doga MEZZO150 mm, pari a 0,33 m² per doga (3 doghe per m²) |
| MaterialeCaratteristica | Doga MEZZOLegno composito coestruso a 360°, prodotto a partire da scarti riciclati, certificato FSC® |
| ComposizioneCaratteristica | Doga MEZZO60% fibre di legno, 30% HDPE, 10% additivi |
| AspettoCaratteristica | Doga MEZZOFinitura spazzolata opaca, effetto a doghe distanziate, sfumature multicromatiche |
| PosaCaratteristica | Doga MEZZOOrizzontale o verticale, incastro maschio-femmina, viti per fissaggio invisibile |
| UtilizziCaratteristica | Doga MEZZOFacciate, carport, casette da giardino, pareti divisorie interne o esterne |
| GaranziaCaratteristica | Doga MEZZO20 anni, a determinate condizioni (maggiori dettagli) |
Tre colori, la stessa doga
Earl Grey, Latte o Moka: le tre tinte si posano allo stesso modo. Ogni doga presenta leggere variazioni di tonalità, come un legno naturale. Non sa decidere tra due colori? Per ogni tinta sono disponibili dei campioni MEZZO.

Earl Grey
Un grigio contemporaneo, che si abbina con naturalezza a pietra e cemento, intonaci chiari e serramenti scuri.
Scopra il kit MEZZO Earl Grey
Latte
Un beige luminoso dalle sfumature naturali, che riscalda una facciata contemporanea senza appesantirla.
Scopra il kit MEZZO Latte
Moka
Un marrone caldo ispirato ai legni esotici, per una facciata elegante e ricca di contrasti.
Scopra il kit MEZZO MokaPer saperne di più sul materiale: che cos'è il WPC?
Quante doghe, viti e listelli servono?
Tutto parte dalla superficie da rivestire. Misuri ogni parete (lunghezza × altezza), sottragga finestre e porte, poi aggiunga circa il 10% per tagli e sfridi.
Le doghe
Una doga MEZZO copre 0,33 m²: calcoli 3 doghe per m², più il 10% di margine. I kit MEZZO, da 10 a 50 m², contengono solo le doghe. La doga MEZZO è venduta anche singolarmente, per arrivare alla quantità esatta.
Le viti in acciaio inox
18 viti per m², una a ogni incrocio tra doga e listello. Non sono incluse nei kit: le viti per fissaggio invisibile (acciaio inox A2, 4,2 × 32 mm) sono vendute in confezioni da 200, con inserto incluso. Per le doghe di finitura, avvitate a vista, aggiunga una confezione di viti a testa verniciata.
I listelli
Nemmeno questi sono forniti. Con un interasse di 44 cm, calcoli circa 2,3 metri di listello per m² di facciata. Aggiunga i listelli raddoppiati alle giunzioni delle doghe e gli appoggi attorno a finestre e porte.
Una facciata di 20 m²
20 × 3 = 60 doghe, più il 10% di margine: circa 66 doghe. 20 × 18 = 360 viti invisibili, cioè 2 confezioni da 200, più una confezione di viti a testa verniciata per le finiture. 20 × 2,3: circa 46 metri di listelli, senza contare i raddoppi alle giunzioni.
Verifichi il colore su un campione
Sullo schermo una tinta non rende mai esattamente come su una facciata. Ordini un campione MEZZO del colore che ha in mente e lo osservi accostato al muro, alla luce del giorno.
Materiali e attrezzi
- Doghe MEZZO, in kit o singole, con il 10% di margine
- Viti per fissaggio invisibile, acciaio inox A2, 4,2 × 32 mm: 18 per m² (non incluse nei kit)
- Viti a testa verniciata, acciaio inox A2, 4,2 × 38 mm, per le doghe di finitura: testa Argento per Earl Grey, Cedro per Latte, Teak per Moka
- Listelli in legno da 30 × 40 mm minimo (non forniti), in classe di utilizzo 3.2 secondo EN 335, oppure in classe di utilizzo 2 con un nastro protettivo in EPDM (una gomma sintetica)
- Tasselli o viti adatti al muro, per fissare i listelli
- Distanziali in polipropilene, per la posa verticale
- Griglia antiroditori per la base del rivestimento
- Profilo di finitura superiore (profilo gocciolatoio o copertina), se la parte alta del rivestimento non è protetta da una sporgenza del tetto
- Telo traspirante impermeabile, se il supporto è una struttura in legno o un isolante
- Troncatrice radiale a dentatura fine, da banco
- Sega circolare con binario di guida, o sega circolare da banco, per i tagli in larghezza
- Avvitatore, con l'inserto Torx TX20 fornito con le viti
- Trapano e punte adatte al muro
- Livella a bolla o laser, tracciatore a filo, metro e squadra
- Guanti e occhiali protettivi
Le doghe si tagliano come il legno. Possono arrivare con una leggera sovramisura: tagli le estremità a squadra prima di posarle.
Conservi le doghe in piano
Il WPC è sensibile allo scorrimento viscoso, una lenta deformazione sotto un carico prolungato. Tenga le doghe in piano, sostenute per tutta la loro lunghezza, sotto il telo del pallet e senza appoggiarvi nulla sopra. Le lasci 48 ore in cantiere prima della posa, il tempo necessario perché si adattino alla temperatura esterna.
Posa verticale o orizzontale: quale scegliere?
Le stesse doghe MEZZO si posano in entrambe le direzioni. La scelta è innanzitutto estetica, ma va fatta prima di montare l'orditura: determina l'orientamento dei listelli e il punto di partenza della posa.

L'effetto tradizionale
Una resa calda, che sottolinea la lunghezza della facciata. I listelli sono verticali; si parte dal basso, con la linguetta della doga rivolta verso il basso e la scanalatura verso l'alto, poi si sale fila dopo fila.

L'effetto contemporaneo
Una linea attuale, che slancia visivamente la facciata. I listelli sono orizzontali, staccati dal muro tramite distanziali; si parte da un angolo, rientrante o sporgente, con la linguetta rivolta verso l'angolo.
Giunti allineati o giunti sfalsati?
Quando due doghe si uniscono di testa, può allineare tutti i giunti sulla stessa linea oppure sfalsarli da una fila all'altra, come in un parquet. I giunti sfalsati richiedono uno schema di posa, cioè la disposizione delle doghe disegnata in anticipo.
Come posare i listelli di un rivestimento in WPC?
Dall'orditura dipende tutto il resto: un listello non allineato si vedrà sulla facciata finita. Si prenda il tempo di regolarla bene, perché è la fase che richiede più attenzione.

30 × 40 mm minimo
30 mm di spessore per creare l'intercapedine d'aria, 40 mm di larghezza frontale per avvitare le doghe. Scelga un legno in classe di utilizzo 3.2, oppure in classe 2 protetto da un nastro in EPDM.
44 cm da asse ad asse
È la distanza massima tra due listelli prevista per MEZZO. Così ogni doga trova un appoggio regolare per tutta la sua lunghezza.
Perpendicolari alle doghe
Doghe orizzontali: listelli verticali. Doghe verticali: listelli orizzontali, staccati dal muro con distanziali in polipropilene posti ogni 60 cm, per lasciar salire l'aria.
Raddoppiati alle giunzioni
Dove due doghe si uniscono di testa, posi due listelli affiancati: ogni estremità deve essere avvitata sul proprio appoggio. Preveda anche un listello lungo il bordo di ogni apertura.
Perfettamente a piombo
Controlli con livella e staggia man mano che fissa i listelli, usando tasselli adatti al muro. Le irregolarità del muro si compensano in questa fase, mai al momento di posare le doghe.
Mai senza listelli
Avvitate direttamente al muro, le doghe non avrebbero né ventilazione né spazio per dilatarsi. L'orditura fa parte del sistema: non è mai facoltativa.
Intercapedine d'aria e griglia antiroditori: come ventilare la facciata?
Dietro le doghe, l'aria deve entrare dal basso, circolare e uscire in alto. Questa ventilazione smaltisce umidità e calore, evita la condensa contro il muro e preserva sia l'orditura sia le doghe.
Almeno 20 mm
Tra il muro e il retro delle doghe, l'intercapedine d'aria non scende mai sotto i 20 mm. I listelli spessi 30 mm la creano già da soli.
Un ingresso e un'uscita
Mantenga un passaggio d'aria di almeno 20 mm alla base del rivestimento, in cima alla facciata e sotto ogni architrave di finestra o porta.
La griglia antiroditori
Alla base del rivestimento, una griglia forata impedisce l'accesso ai piccoli animali ma lascia entrare l'aria.

Nella posa verticale, stacchi i listelli dal muro
Posati in orizzontale, i listelli frenano la risalita dell'aria. Distanziali in polipropilene posti ogni 60 cm tra il muro e ciascun listello ripristinano la circolazione dal basso verso l'alto.
Come posare le doghe del rivestimento, passo dopo passo?
Con l'orditura regolata e la griglia in posizione, la posa delle doghe procede spedita. Ecco l'ordine da seguire, valido per entrambe le direzioni di posa.

- Fase 01
Tracci la linea di partenza
La base del rivestimento deve trovarsi 5 cm sopra il livello del terreno finito, al riparo dagli schizzi d'acqua. Tracci questa linea, in bolla, su tutta la facciata, appena sopra la griglia antiroditori.
- Fase 02
Posi la prima doga
In orizzontale, con la linguetta verso il basso e la scanalatura verso l'alto, perfettamente in bolla: è questa doga a dettare la linea di tutta la facciata. In verticale, parta da un angolo, con la linguetta rivolta verso di esso, e verifichi che sia a piombo.
- Fase 03
Avviti nella tacca
Una vite in acciaio inox nell'apposita tacca sotto la scanalatura, a ogni incrocio con un listello. Le viti sono autoperforanti: non serve preforare. Avviti dritto, senza schiacciare la doga: la doga successiva coprirà la vite.
- Fase 04
Incastri la doga successiva
Inserisca la linguetta nella scanalatura della doga precedente, senza forzare, e avviti allo stesso modo. Man mano che procede, prenda le doghe da più pacchi: le sfumature si distribuiranno meglio su tutta la facciata.
- Fase 05
Curi le giunzioni
Due doghe accostate di testa si uniscono su listelli raddoppiati, ognuna avvitata sul proprio, con 3 mm di gioco tra l'una e l'altra. Che i giunti siano allineati o sfalsati, mantenga la stessa logica su tutta la facciata.
- Fase 06
Lavori attorno alle aperture
5 mm di gioco contro i serramenti, 20 mm di passaggio d'aria sotto gli architravi. Tagli le doghe a misura in lunghezza con la troncatrice radiale e, in larghezza, con la sega circolare con binario di guida.
- Fase 07
Controlli durante la posa
Verifichi regolarmente che le doghe siano in bolla, o a piombo nella posa verticale. Uno scostamento individuato per tempo si corregge su una sola doga.
- Fase 08
Completi la parte alta
L'ultima doga, rifilata se necessario (cioè ridotta in larghezza), si fissa a vista con viti a testa verniciata abbinate al colore. Resta al riparo sotto la sporgenza del tetto o un profilo di finitura, con 20 mm d'aria per l'uscita della ventilazione.
Quali giochi di dilatazione rispettare tra le doghe?
Come ogni materiale per esterni, il WPC si muove leggermente con la temperatura: nell'ordine di 1 mm per metro lineare nel caso di MEZZO, secondo i dati tecnici del prodotto. Bastano pochi millimetri di gioco per lasciargli questo margine.

3 mm tra due doghe
A ogni giunzione di testa, su listelli raddoppiati, che i giunti siano allineati o sfalsati.
5 mm da ogni elemento fisso
Angoli, serramenti, bordi: la doga non deve mai andare a battuta contro un elemento che non si muove.
Niente colla, niente forzature
Non incolli mai le doghe e non le incastri forzando. Solo così il rivestimento può seguire le variazioni di temperatura senza deformarsi.
Come realizzare angoli e finiture?
Le finiture proteggono i bordi delle doghe e mantengono aperta la ventilazione. E sono anche il primo dettaglio che salta all'occhio su una facciata finita.

Un taglio dritto
L'angolo rientrante si realizza con un taglio dritto, lasciando 5 mm di gioco. L'ultima doga, rifilata, si fissa a vista con una vite in acciaio inox A2 a testa verniciata.

Linguette rifilate
Rifili le linguette, superiori o inferiori a seconda della direzione di posa, lasci 5 mm di gioco, poi fissi a vista l'ultima doga rifilata con una vite in acciaio inox A2 a testa verniciata.

Sempre al riparo dalla pioggia
La parte alta delle doghe resta protetta da una sporgenza del tetto o da un profilo di finitura: un profilo gocciolatoio, che allontana l'acqua dalla facciata, oppure una copertina, che ricopre la sommità del muro. Mantenga 20 mm di passaggio d'aria.
Gioco e aria
5 mm contro i telai di finestre e porte, 20 mm d'aria sotto gli architravi. Sotto le finestre, verifichi che il davanzale sporga bene oltre il rivestimento, così da allontanare l'acqua dalle doghe.
Quali errori evitare durante la posa?
Ben posato, un rivestimento per facciata in WPC non richiede quasi nulla negli anni. Per goderne a lungo, ecco i sei errori da evitare in cantiere.
Avvitare direttamente al muro
Senza listelli né intercapedine d'aria, l'umidità resta intrappolata e il WPC non può dilatarsi.
Ostruire la ventilazione
Un rivestimento che arriva fino a terra o una finitura superiore senza passaggio d'aria bloccano la circolazione. Mantenga 20 mm in ingresso e in uscita.
Accostare troppo le doghe
Senza i 3 mm alle giunzioni e i 5 mm alle estremità, le doghe si ostacolano a vicenda già ai primi caldi.
Distanziare troppo i listelli
Oltre i 44 cm di interasse, la doga non ha un appoggio adeguato. E ogni giunzione deve poggiare su listelli raddoppiati.
Usare viti qualsiasi
Una vite che non è in acciaio inox finisce per arrugginire e macchiare la facciata. Del resto, la garanzia esclude le viti non fornite o non approvate da Perenza.
Conservare le doghe in verticale
In verticale, a sbalzo o sotto un carico, il WPC si deforma lentamente. Le doghe vanno tenute in piano, sostenute per tutta la lunghezza, sotto il loro telo.
Che manutenzione richiede un rivestimento in WPC?
Niente impregnanti, vernici o trattamenti fungicidi: la superficie coestrusa, non porosa, richiede solo una pulizia di tanto in tanto. La scheda di manutenzione Perenza ne consiglia due o tre all'anno per il WPC coestruso. Su una facciata, la più utile è quella di fine inverno, soprattutto nelle zone poco soleggiate.

Lavare
Acqua calda saponata e spazzola morbida non metallica, sempre nel senso delle doghe.
Risciacquare
Con un getto d'acqua o con un'idropulitrice regolata a 100 bar al massimo, tenendo l'ugello a 30 cm dalla superficie. Lasci asciugare all'aria.
Trattare le macchie
Macchie ostinate: alcol denaturato, poi, se necessario, acquaragia, da provare prima su una zona poco visibile. Depositi di calcare: aceto diluito al 50%.
Cosa è meglio evitare
Prodotti abrasivi, spazzole metalliche e sfregamenti troppo energici danneggiano lo strato di finitura. In caso di lavori nelle vicinanze, copra il rivestimento con un telo per proteggerlo dagli schizzi di cemento, gesso o calce. Tutti i consigli sono riportati nella scheda di manutenzione Perenza (PDF, in francese).
Quanto dura un rivestimento per facciata in WPC?
Diversi decenni, se ben posato e curato. La garanzia commerciale di 20 anni sulle doghe MEZZO è un impegno che si aggiunge a questa durata, senza segnarne il limite.
20 anni di garanzia sulle doghe MEZZO
Copre la resistenza delle doghe a macchie, graffi, scolorimento, umidità, funghi e insetti, per un uso residenziale. Presuppone una posa conforme alle istruzioni e una manutenzione regolare.
I casi esclusi dalla garanzia
Tra gli altri: una posa non conforme alle istruzioni, viti o attrezzi non forniti o non approvati da Perenza e le zone esposte alla salsedine, a meno di 5 km dalla costa.
E vicino al mare?
Il rivestimento MEZZO può essere posato anche su una casa vicino al mare: la doga è imputrescibile e il guscio coestruso resiste all'umidità. La garanzia, però, non si applica a meno di 5 km dalla costa, dove l'aria salmastra mette più alla prova tutti i materiali di facciata. In queste zone, risciacqui il rivestimento con acqua pulita più spesso, perché il sale non vi si accumuli.
Posa del rivestimento facciata WPC: domande e risposte
Si può posare un rivestimento facciata in WPC direttamente sul muro?
No. Le doghe si avvitano sempre su un'orditura di listelli, che crea un'intercapedine d'aria di almeno 20 mm tra il muro e il rivestimento. Senza di essa, l'umidità resta intrappolata e le doghe non hanno lo spazio per dilatarsi.
Quale interasse prevedere tra i listelli di un rivestimento in WPC?
Per il rivestimento MEZZO, le istruzioni di posa prevedono listelli in legno da 30 × 40 mm minimo, con un interasse massimo di 44 cm. Alle giunzioni di testa i listelli vanno raddoppiati, perché ogni estremità della doga sia avvitata sul proprio appoggio.
Quante viti servono per m² di rivestimento facciata WPC?
Per MEZZO calcoli 18 viti per m², cioè una vite a ogni incrocio tra doga e listello. Non sono incluse nei kit: Perenza vende viti in acciaio inox A2 per fissaggio invisibile (4,2 × 32 mm, in confezioni da 200) e viti a testa verniciata per le doghe di finitura. La garanzia esclude le viti non fornite o non approvate da Perenza.
Quanto gioco lasciare tra le doghe di un rivestimento in WPC?
3 mm tra due doghe accostate di testa e 5 mm alle estremità: angoli, serramenti e bordi. Questi giochi assorbono la dilatazione del WPC, nell'ordine di 1 mm per metro lineare secondo i dati tecnici di MEZZO.
Serve un telo traspirante impermeabile sotto un rivestimento in WPC?
Il rivestimento non garantisce l'impermeabilità del muro: il supporto deve essere impermeabile all'acqua prima della posa. Su una struttura in legno o su un isolante serve un telo traspirante impermeabile. Su una muratura sana, i listelli si fissano direttamente sul muro.
Il rivestimento MEZZO si può posare sia in orizzontale sia in verticale?
Sì, con le stesse doghe. In orizzontale si parte dal basso, con la linguetta verso il basso, su listelli verticali. In verticale si parte da un angolo, con la linguetta rivolta verso di esso, su listelli orizzontali staccati dal muro con distanziali per la ventilazione.
Come si pulisce un rivestimento facciata in WPC?
Si lava con acqua calda saponata e una spazzola morbida, nel senso delle doghe, poi si risciacqua con un getto d'acqua o con un'idropulitrice (100 bar al massimo, ugello a 30 cm). Niente impregnanti, vernici o trattamenti fungicidi.
Quanto dura un rivestimento facciata in WPC?
Se ben posato e curato, un rivestimento facciata in WPC coestruso dura diversi decenni. La garanzia commerciale di 20 anni sulle doghe MEZZO, a determinate condizioni, si aggiunge a questa durata senza segnarne il limite.
Prima di posare il rivestimento
Il legno composito, dalla facciata al giardino
Una volta rivestita la facciata, lo stesso materiale può prolungarne l'armonia in giardino. Da Perenza, il legno composito si declina in quattro soluzioni per l'esterno, con la stessa promessa: l'aspetto del legno e una manutenzione minima.

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Doghe piacevoli da calpestare a piedi nudi, da abbinare alla tinta del rivestimento per un insieme coerente.
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Recinzione WPC
Un frangivista oscurante e durevole, che non richiede né impregnanti né vernici per restare impeccabile.
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Rivestimento facciata WPC
Tutta la gamma MEZZO: doghe singole, kit da 10 a 50 m² e viti inox dedicate.
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Casetta in WPC
Tavole in WPC su una struttura in alluminio: una casetta abbinata alla facciata, che non richiede alcun trattamento.
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Doghe MEZZO coestruse, viti inox dedicate e istruzioni di posa dettagliate: tutto ciò che serve per una posa accurata e una manutenzione minima.
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